Lĥivorno Si è spento a Prato il sogno promozione del Cecina. Vittoria per lo Zenith, 3 a 1. Una sconfitta maturata nel finale grazie a due calci di rigore, al termine di una partita ben giocata da entrambe le squadre, molto equilibrata e nella quale in Cecina avrebbe meritato di più. Saranno quindi i pratesi, domenica 10 maggio a disputare la finalissima contro il Viareggio. Per la cronaca è stata una partita molto tesa, dove i rossoblu hanno tenuto in soggezione i più quotati avversari. Cecina pericoloso all’8’ con Diagne, che ha sparato alto da buona posizione e fino alla mezz’ora un botta e risposta con il Cecina in palla ed insidioso, ma alla prima azione pericolosa i locali sono passati in vantaggio: correva il 35’ minuto ed da un alleggerimento dei locali, sfociato in un bel cross di Saccenti è stato indirizzato verso porta difesa da Fogli sul quale si è avventato nistri che, con un preciso colpo di testa ha realizzato il gol del 1 a 0 tra il tripudio generale, che ha lasciato i rossoblu scossi e rabbiosi, in difficoltà psicologica per riprendersi dall’inopinato e immeritato svantaggio. Buona parte della ripresa ha visto il Cecina in avanti, ma la troppa foga agonistica ha annebbiato la lucidità dei ragazzi di Miano che non sono mai riusciti ad impensierire la difesa avversaria, limitatasi al controllo della partita. Al 77’, però, il lampo in area di Rigore di Scarpa ha riportato in parità le sorti della gara, ma al Cecina serviva solo la vittoria, gli animi si sono accesi e ci è scappato qualche colpo proibito. Pareggio che è durato solo lo spazio di 5 minuti: correva il minuto ottantadue e l’arbitro ha punito con severità l’atterramento in area di Caggianese da parte di un difensore rosso blu ed ha decretato il calcio di rigore trasformato da Kouassi. In pieno recupero, con il Cecina sbilanciato in avanti, un altro fallo da rigore in favore dello Zenith e tiro dal dischetto, per il gol della sicurezza pratese è stato realizzato da Palaj. Finiva così, con i padroni di casa a festeggiare e gli ospiti schiumanti di rabbia. Cecina battuto, ma non domo, confermatosi tra le squadre nobili del campionato, per due anni di fila abili a raggiungere i play off. Un plauso per tutti i protagonisti della stagione appena conclusa. L’auspicio è che qualcuno possa aiutare la dirigenza per allestire una rosa ancora più competitiva per presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato con obbiettivi più ambiziosi.
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